Tutto sembra possibile perché tutto può ancora cambiare
C'è stato un momento nella storia moderna in cui tutto sembrava possibile perché tutto poteva ancora cambiare.
L'arte, in genere, è servita a nutrire questa speranza. Il contesto storico era peculiare, al termine della seconda guerra mondiale la gente era disillusa ma speranzosa, aveva voglia di dimenticare il passato e questo a fatto si che cultura e società, anche grazie alle comunicazioni sempre più immediate e globali, evolvessero a una velocità accelerata rispetto ai secoli precedenti.
In pochi decenni abbiamo sdoganato tutto e il contrario di tutto. Ma ora che tutto è possibile cosa ci resta?
Abbiamo creato questo mondo colorato a tinte forti ma che riflette solo il bianco e il nero. Dove è necessario classificare ogni pensiero con una definizione perché ciò che va al di là degli schemi preordinati risulta incomprensibile e offensivo.
Alla fine stiamo solo ripetendo quel copione dei nostri avi che abbiamo platealmente stracciato con sdegno.
Eppure, questo presente che spesso accusiamo di ogni nefandezza era il futuro che sognavamo qualche anno fa. Lo abbiamo creato noi.
Abbiamo lottato per realizzare i nostri sogni
eliminando tutto ciò che ci sembrava brutto e ciò che è rimasto, che ci piaccia o no, è quel che ci appartiene.
È una piccola eredità, sta a noi farla fruttare.
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